Interprete, i 5 strumenti necessari per dare il massimo Lionspeech

Interprete, i 5 strumenti necessari per dare il massimo

I materiali e gli strumenti tecnici di cui ha bisogno un interprete differiscono in modo sostanziale da quelli di cui si serve un traduttore. E del resto, la cosa non ci sorprende se pensiamo alle modalità di svolgimento di queste due attività.

Da un lato la postazione di lavoro, con una scadenza da rispettare per la consegna del testo tradotto, il tempo per comprenderne il significato, spesso oscuro, e riflettere su come formulare al meglio le frasi; dall’altro la location variabile, l’immediatezza del parlato e la necessità quindi di avere una prontezza estrema nella comprensione e nelle formulazioni nelle due lingue con la possibilità però, in alcuni casi, di tralasciare alcuni dettagli minori o renderli con descrizioni più generiche.

Se il traduttore può fare affidamento sulla sua esperienza pluriennale, sui dizionari tecnici, i glossari e le ricerche sul web, vediamo quali sono gli strumenti di cui necessita l’interprete per svolgere al meglio il suo lavoro:

  •  Materiale di riferimento: con questo termine generico si può intendere la documentazione aziendale, nel caso in cui l’interprete agisca da intermediario nell’ambito di una negoziazione commerciale, una presentazione o un workshop e debba quindi conoscere i prodotti o i servizi offerti dalle aziende in questione, oppure i link a siti generici che trattano l’argomento che sarà oggetto dell’interpretariato. In ogni caso, è bene che l’interprete riceva tutte queste informazioni almeno una settimana prima dello svolgimento dell’attività.
  • Un blocco e una penna: durante lo svolgimento dell’attività, ogni interprete utilizza tecniche di appunti e memorizzazione differenti, ma quasi sempre segnerà su un foglio le parole chiave dei vari “turni” per poi tradurre quanto detto nel modo più accurato possibile. Fa eccezione l’interpretariato in simultanea, durante il quale l’interprete segue a ruota l’oratore con la traduzione, andando così a sovrapporsi alla sua voce.
  • Cabine acusticamente isolate attrezzate con cuffie o microfono o sistema simile, necessarie solo per l’interpretariato in simultanea. In alcuni casi, se il numero dei partecipanti è limitato e lo spazio e l’acustica lo permettono, si può ricorrere al sistema “Bidule”, che consiste in un impianto di simultanea composto da una valigetta con 20 ricevitori per il pubblico e un microfono per l’interprete.
  • Un sostituto, sempre per l’interpretariato in simultanea e nel caso in cui l’attività duri più di 1-2 ore. Prendendo quindi come esempio una giornata di interpretariato in simultanea, gli interpreti, che saranno almeno 2, si alterneranno a intervalli di 1-2 ore. Questa attività richiede infatti, oltre a grande esperienza e professionalità, un’enorme concentrazione che non è possibile mantenere più a lungo.
  • Esperienza e sicurezza: come il traduttore, anche l’interprete può fare affidamento su questi due fattori, anche se in modo diverso. Maggiore è l’esperienza e quindi la sicurezza durante lo svolgimento dell’attività, maggiore sarà la scioltezza con cui l’interprete gestirà anche argomenti o discussioni impreviste.

Naturalmente, l’Agenzia di traduzione e interpretariato Lionspeech supporta il cliente nell’approntamento della documentazione e degli strumenti utili affinché l’interprete possa fornire il proprio servizio al meglio.

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